…colpisce la sua sottile attenzione, il suo affetto per la realtà. Dal disegno la mano è partita per altre avventure, attratta come da canto di sirena dalla pittura ad olio.passando a rappresentare la natura con attenta cura di particolari,con affetto quasi maniacale per le piccole cose immerse nell’immensità; così lo sguardo ravvicinato sul primo piano,in molti suoi panorami, si allarga sul campo lungo che arriva a luminosi orizzonti… Lucilla Niccolini. (giornalista).
…grande attrice che si esprime in una vastissima gamma del saper fare sia nella pittura che nel disegno. Carattere pieno di colore e del tratto disegnatorio; pennellate soffici, espressive,con cromatismo altamente pieno di luce e calore… Carlo Cama (pittore).
Una vena di chiara ispirazione La naturalezza e l’autenticità con cui Gloria Baroga vive e si confronta con gli altri è la stessa che guida la sua mano quando ritrae a matita e dipinge ad olio. Colpiscono nei suoi tratti l’intensità degli sguardi e la profondità delle espressioni dei personaggi che lei rappresenta con pochi saggi tratti dalla punta grassa della matita, del carboncino o della sanguigna. Nel dipinto ad olio, piace quella sua voglia di confrontarsi con l’aria aperta, con le distese di grano e con i prati sconfinati, ma anche con l’orizzonte lontanissimo indistinguibile dal mare. Anche qui.prevale la sua indole aperta e chiara, franca e gioviale, che non si nega nessun aspetto della conoscenza, che familiarizza con ogni esistenza diversa dalla sua, con immediatezza. Ne risulta una galleria di immagini della natura, ma anche del paesaggio costruito, dove lavorano gli uomini e vivono le bestie, dove anche uno spaventapasseri può prendere vita in mezzo alle messi che ondeggiano attorno a lui. E dove è facile distinguere con piacevole sorpresa angoli sconosciuti della nostra regione. La passione di Gloria Baroga per l’arte, mi pare che non sia recente: affonda le radici nella sua adolescenza, quando frequentava con profitto la Scuola D’Arte. E’ una fortuna che sia tornata alla sua passione giovanile che, credo, le darà ancora molte, più grandi soddisfazioni. Prof. Ing. Marco Pacetti (Rettore Università Politecnica delle Marche) |